Il Museo Arcos ospiterà “Trame e Geometrie della Materia”, mostra personale di Costantino Baldino, tra le figure più autorevoli della pittura italiana contemporanea.
L’esposizione, curata da Francesco Creta, sarà inaugurata sabato prossimo, 20 giugno 2026, alle 11.00, e propone un ampio percorso che racconta la sua ricerca artistica dal 2000 ad oggi, restituendo al pubblico la complessità di un linguaggio che ha saputo coniugare rigore formale, sperimentazione materica e riflessione sul colore.
“Formatosi a Roma sotto la guida di maestri come Giuseppe Capogrossi e Luigi Montanarini, Baldino – si legge nella nota inviata alla Stampa – ha costruito una carriera che intreccia attività artistica e impegno accademico, diventando un punto di riferimento nel sistema dell’alta formazione artistica italiana.
Dalla partecipazione alla Quadriennale di Roma negli anni Settanta alle numerose mostre personali e istituzionali che ne hanno scandito il percorso, il suo lavoro si è sviluppato in un costante dialogo con i principali temi della pittura contemporanea.
La mostra beneventana concentra l’attenzione su due nuclei fondamentali della sua produzione: le opere realizzate con il denim e le composizioni geometriche.
Due percorsi apparentemente distinti che trovano nel colore il loro elemento di connessione.
Nei lavori materici, il denim viene sottratto alla sua funzione quotidiana e trasformato in materia pittorica.
Attraverso tagli, sovrapposizioni e ricomposizioni, il tessuto diventa superficie di memoria e stratificazione, luogo in cui il tempo lascia tracce visibili.
Le opere rivelano una sensibilità che dialoga con alcune delle esperienze più significative dell’arte italiana del secondo Novecento, pur mantenendo una cifra personale e riconoscibile.
Accanto a queste, le composizioni geometriche testimoniano una ricerca rigorosa sul rapporto tra forma, spazio e percezione.
Il colore non è semplice elemento decorativo ma principio costruttivo capace di generare ritmo, profondità e movimento visivo.
La geometria, nelle opere di Baldino, non si presenta come schema rigido ma come struttura aperta, attraversata da continue variazioni e tensioni percettive.
L’allestimento, concepito per gli spazi del Museo Arcos, mette in dialogo diverse fasi della ricerca dell’artista, evidenziando le relazioni tra materia e costruzione, gesto e progetto, sensibilità e controllo. Il percorso espositivo accompagna il visitatore alla scoperta di un lavoro che, pur attraversando decenni di storia dell’arte, conserva intatta la capacità d’interrogare il presente.
“Trame e Geometrie della Materia” si propone come un’importante occasione per rileggere il percorso di Costantino Baldino e per riflettere sul ruolo della pittura contemporanea come spazio di incontro tra materia, forma e visione”.

Costantino Baldino, nato a Roma nel 1946, dal 1982 vive e lavora ad Ariccia (RM).
Si è formato presso il I Liceo Artistico di Roma, sotto la guida del maestro G. Capogrossi e successivamente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si è diplomato in Pittura con il maestro L. Montanarini.
Ha iniziato ad esporre nel 1973, con una personale presso lo studio Soligo di Roma, nel 1975 viene invitato dal critico Enrico Crispolti alla X Quadriennale di Roma.
Dal 1973 al 1990, è assistente alla cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Vincitore di concorso nel 1991 gli viene assegnata la cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, successivamente terrà le cattedre di Pittura presso le Accademie di Bologna, Firenze, Napoli e L’Aquila; già titolare della cattedra di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
E’ presente in importanti fiere nazionali ed internazionali tra cui Arte Fiera Bologna, Roma Arte in Nuvola ecc..
Ha esposto in molte personali e collettive in Italia e all’estero. Vincitore di premi nazionali, ha eseguito importanti opere in spazi pubblici.
Nel 2008 ha presentato una mostra antologica dal titolo “Denim e nuove geometrie”, presso il Museo Comunale delle Scuderie Aldobrandini di Frascati (RM).
Nel 2011 si reca in Cina su invito delle Università di Changchu e Beihua, per esposizioni e conferenze.
Nel 2012 espone una personale presso la galleria Incontro d’Arte di Roma.
Nel 2013 realizza un mosaico per la Guardia di Finanza di Perugia.
Ha partecipato al Festival internazionale di Spoleto. È invitato dall’Istituto di Cultura presso l’Ambasciata Italiana a Varsavia.
Nel 2015 espone una antologica presso le Officine della Memoria e dell’Immagine, nel Comune di Fiuggi.
Nel 2016 espone una personale presso la Pinacoteca Comunale di Gaeta.
Nel 2017 è presente con la galleria Victor Sfez di Parigi, alla fiera internazionale di Strasburgo.
Tra le ultime mostre, si segnala nel 2023 la collettiva “Romberg – Interessi Personali”, a cura di Gianluca Marziani, presso la galleria ROMBERG di Latina.
(Fonte: Gazzetta di Benevento)