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Sannio Music Fest 2024, febbraio-aprile

Analogamente agli anni precedenti, anche nel 2024, la città di Benevento sarà attraversata dauna serie di concerti ed eventi, che caratterizzeranno il cartellone del Sannio Music Fest 2024 con l’intento di promuovere e far conoscere alcune location di particolare rilevanza culturale eturistica presenti nella città di Benevento. A tal scopo l’Ass. Cult. Napoli Jazz Club e l’Ass. Cult. New
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Chiesa del Santissimo Salvatore

La chiesa del Santissimo Salvatore può essere considerata, nonostante il suo aspetto sostanzialmente barocco, una delle più antiche chiese di Benevento. Anticamente denominata “Ecclesia S. Salvatoris de Porta Somma”, essa è sicuramente una chiesa di fondazione longobarda. Lo dimostra innanzitutto un documento, datato 22 febbraio 926, in cui si fa riferimento al “monasterio Domini Salvatoris”…
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Teatro Romano

Il teatro romano di Benevento fu eretto in quella parte sud-occidentale della città alta che costeggia il fiume Sabato e che fu rimodellata mediante terrazzamenti ed estese infrastrutture in età augustea. Fa parte di un insieme di edifici specialistici posti a poca distanza tra loro tra cui l’anfiteatro e forse l’emporium (sito denominato in seguito “Santi quaranta”). Più in alto a Nord si
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L’Arco di Traiano di Benevento

L'Arco onorario di Traiano di Benevento è il monumento più noto della città ed è diventato nel tempo uno dei suoi simboli. Elevato all’imbocco dell’antico percorso che conduceva a Brindisi, seguendo un tracciato più breve di quello della via Appia, era forse stato collocato nel punto focale di quel quartiere che in seguito appare denominato “Regio Viae Novae”. Possiede la forma e lo schema
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Monastero di San Vittorino

Il monastero di San Vittorino sorge intorno al 910 all’interno delle mura della città vecchia, allorché le monache benedettine provenienti da Alife, dove erano scampate all’incendio ed al saccheggio del loro monastero di San Salvatore perpetrato dai saraceni, ottennero dai principi beneventani Atenolfo I e Landolfo I la preesistente chiesa di San Vittorino e presso di essa edificarono il loro
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La Porta di Bronzo della Cattedrale

La porta di bronzo della Cattedrale di Benevento, è stata realizzata con fusione a cera persa tra il 1157 e il 1170. Si tratta di una delle più interessanti opere d’arte del genere in Europa. Composta da settantadue formelle inquadrate da cornici ad ovuli con rosette agli incroci di matrice classica e fissate ad un telaio ligneo, presenta, con un affascinante ed efficace impianto narrativo dalle
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Villa Comunale

Al di fuori della medievale Porta Somma e a poca di stanza dalla Rocca dei Rettori tra Il 1875 e il 1880 fu impiantata la villa comunale di Benevento su un declivio ancora privo di abitazioni. Disegnata dal botanico Alfredo Dehnhardt, che all’epoca era coadiutore del direttore dell’Orto Botanico di Napoli, mostra i caratteri del giardino all’inglese dove si accostano in modo apparentemente
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Rocca e Palazzo dei Rettori Pontifici

Il sollevamento popolare del 1316, che portò all’uccisione del rettore Ugo de Laysac nonché all’incendio dell’archivio e delle porte del palazzo della curia pontificia, indusse il Papa a trasferire la dimora dei suoi rappresentanti in un luogo più sicuro. Fu deciso di costruire un vero e proprio castrum presso porta Somma. Iniziato nel 1321 dal rettore Guglielmo de Balaeto, assistito dal
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Il Sacrum Palatium (Piazza Piano di Corte)

Sorgeva nel sito dove oggi si trova piazza Piano di Corte e dove in età romana esisteva probabilmente il Pretorio. L’area era attraversata in origine da un tridente di strade che si riunivano poche centinaia di metri più in alto nei pressi dell’arx (attuale Rocca dei Rettori) e forse, includeva anche uno stabulum (di qui deriverebbe il toponimo ad caballum ricordato in diverse fonti medievali) o,
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Il quartiere ebraico di via Erik Mutarelli

La comunità ebraica, presente in città fin dal V secolo, si raccoglieva in gran parte in un quartiere situato intorno all’odierna Via Erik Mutarelli, lungo la quale sono state messe in luce dai restauri diverse case con bottega risalenti all’XI secolo che avevano portici adatti ad alloggiare le plancae. In una traversa di tale percorso fu costruita la chiesa di S. Stefano de Neophitis che
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