Let’s travel together.

Benevento LibrARIA: ecco “Codice Sibilla”, il romanzo di Carlo Vecce

4

Martedì 21 aprile 2026, ore 17:00, nella Biblioteca francescana Le Grazie del Convento Madonna delle Grazie, al Viale San Lorenzo, 8, nell’ ambito della rassegna LibrAria, promossa dal Comune di Benevento e dall’Assessorato alla Cultura e alle Biblioteche ci sarà la presentazione di“Codice Sibilla. Il segreto di Gutenberg” (edizioni Giunti), il nuovo romanzo storico di Carlo Vecceche esplora l’invenzione della stampa nell’Europa del XV secolo tra misticismo e mistero.

Dopo l’introduzione di Cristina Donnarumma, “anima” di Benevento Libraria, e i saluti istituzionali di

Fr. Antonio Tremigliozzi ofm, Ministro provinciale dei Frati Minori del Sannio e dell’ Irpinia e della Prof.

Antonella Tartaglia Polcini, assessora alla cultura del comune di Benevento, dialogherà con l’ Autore

Antonio Franchini.

Il romanzo è ambientato nella Germania del 1438; “il Sacro Romano Impero è una terra desolata, devastata da guerre, pestilenze e carestie, terrorizzata dalle profezie dell’Apocalisse e della fine dei tempi. Nell’oasi di pace di un monastero, due orfani dal passato misterioso conducono una vita lontano dal clamore del mondo. La visionaria Hilde non sa né leggere né scrivere, ma è in grado di tradurre le sue immagini in splendide miniature di codici manoscritti. Adam, chiuso in sé stesso e incapace di parlare, sa invece copiare libri interi semplicemente imparandoli a memoria. Ma la loro esistenza è improvvisamente sconvolta dall’irrompere della Storia. Inquisitori che vedono ovunque i segni del Male, eretici che si flagellano a sangue, monaci esaltati, feroci guerrieri, e strani avventurieri che vengono dall’Italia, girando per l’Europa in cerca di manoscritti sepolti in vecchie biblioteche. Cacciatori di libri, li chiamano. Uomini che sognano di far rinascere le voci perdute degli antichi, di diffondere la conoscenza, la luce, la verità, senza limiti o barriere. In questo scenario i loro destini si intrecciano con il lavoro di un nobile decaduto, un certo Johann Gensfleisch zur Laden, che tutti chiamano Gutenberg e che immagina di cambiare il mondo con la sua “scrittura artificiale”: una macchina per moltiplicare i libri, le parole, i pensieri, le storie dell’umanità. Un miracolo, un dono di Dio, forse. Ma anche l’inizio della battaglia contro chi vede nell’invenzione nient’altro che l’opera perversa del demonio”.

Dopo “Il sorriso di Caterina”, esordio narrativo diventato un caso editoriale internazionale, Carlo Vecce torna con un romanzo storico sull’avvento del mondo moderno e della civiltà che ha fatto del libro la sua pietra miliare. Un racconto trascinante, che unisce intrighi, inquisitori e monaci, offrendo un ritratto dell’invenzione della stampa come un segreto quasi alchemico e che mette in scena le passioni e le paure che si agitano nel cuore degli uomini alle soglie di una svolta tecnologica e fatale. Come per noi oggi, di fronte alle sfide dell’intelligenza artificiale.

(Fonte: Benevento LibrARIA)